Esistono linee guida internazionali che indicano la quantità di sonno raccomandata per la salute[2]. Tuttavia, il fabbisogno di sonno può variare da una persona all’altra in ogni fase della vita; alcune fasce di popolazione sono più esposte al rischio di dormire meno del necessario, con possibili ripercussioni sulla salute[3].
Adolescenti: 8-10 ore di sonno per notte
Durante l’adolescenza, le tipiche variazioni ormonali spostano in avanti il ritmo sonno-veglia, creando un disallineamento tra l’orologio biologico e quello sociale. Per sostenere crescita, sviluppo cognitivo e benessere generale, le linee guida raccomandano agli adolescenti tra le 8 e le 10 ore di sonno per notte.
Persone adulte: 7-9 ore di sonno per notte
Alcuni fattori associati alla carenza di sonno accomunano adolescenti e adulti: esposizione alla luce artificiale di sera, scarsa attività fisica, caffeina o sonno irregolare; tuttavia, nelle persone adulte subentrano ulteriori elementi, come lavoro e famiglia. In questa fascia d’età, le raccomandazioni indicano generalmente un fabbisogno compreso tra le 7 e le 9 ore di sonno per notte.
Quante ore dormire a 60 e a 70 anni: 7-8 ore per notte
Dopo i 60 anni, il sonno cambia a livello di quantità e qualità: diventa più leggero, frammentato e orientato a un cronotipo mattutino, con la tendenza ad andare a letto e svegliarsi prima.
Ciò non dipende dal processo di invecchiamento in sé, ma da problemi di salute, terapie farmacologiche o disturbi specifici del riposo, così come da cambiamenti nello stile di vita (pensionamento, riduzione dell’attività fisica e delle interazioni sociali).
Le evidenze scientifiche suggeriscono che il fabbisogno di riposo non diminuisce con l’età, ma cambia la capacità dell’organismo di ottenerlo: perciò, le raccomandazioni restano simili a quelle dell’età adulta, ovvero tra le 7 e le 8 ore a notte.
Continuità, profondità e regolarità del sonno sostengono i processi di riparazione cellulare, le funzioni cognitive e l’equilibrio metabolico nel tempo. Al contrario, un sonno frammentato o insufficienteaccumula danni cellulari e metabolici che, nel tempo, accelerano i processi di invecchiamento e promuovono il rischio di malattie croniche.
Quindi, non conta solo quanto dormi, ma anche come: preservare la qualità del riposo con una corretta igiene del sonno resta fondamentale a 60, 70 anni, a qualunque età.